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SSD NVMe: vantaggi e svantaggi rispetto agli SSD Sata

NVMe è l’acronimo di Non-Volatile Memory Express ed indica un protocollo di interfaccia per trasferire dati attraverso il bus PCIe (PCI Express). Gli SSD NVMe stanno riscuotendo un interesse sempre maggiore, viste le loro dimensioni ridotte e soprattutto le elevate velocità, sia in lettura che in scrittura, di cui sono capaci. Il motivo è proprio nella connessione diretta attraverso il bus PCIe rispetto alla connessione SATA. In questa guida vediamo tutte le differenze tra i tradizionali SSD SATA e i più veloci SSD NVMe, analizzando i principali vantaggi e svantaggi da considerare quando si acquista un SSD.

Vantaggi degli SSD tradizionali

  • Economici. Un sicuro punto di forza degli SSD tradizionali è il prezzo, generalmente più basso rispetto agli SSD NVMe. Se una SSD SATA da 500 GB costa intorno ai 60 – 70 €, il prezzo di un buon SSD NVMe della stessa capacità può costare almeno un 30% in più. C’è da dire però che il prezzo degli SSD NVMe sta scendendo rapidamente, e ci trova sempre più spesso a scegliere tra un SSD SATA di buona qualità e un SSD NVMe entry-level;
  • Performance rispetto al prezzo. Se passando da un hard disk ad un SSD il balzo nelle performance è enorme e facilmente percepibile, la differenza tra un SSD SATA e un SSD NVMe non è così palese. In altre parole se un PC già dotato di un tradizionale SSD è lento, passando ad un SSD NVMe non noterete grandi differenze, dato che probabilmente il motivo delle scarse performance è da attribuire ad altri componenti (es. RAM, CPU ecc…).
  • Affidabilità. I tradizionali SSD SATA sono generalmente più affidabili dato che lavorano a temperature più basse. L’elevata densità di memoria degli NVMe infatti si traduce anche in un aumento delle temperature (anche superiori agli 80°), che ha un impatto inevitabile sulla longevità e sull’integrità dei dati. Una soluzione può essere quella di aggiungere un dissipatore per gli SSD NVMe M.2.

Vantaggi degli SSD NVMe

  • Performance. Le velocità di lettura e scrittura di un SSD NVMe sono, a parità di modello, 3/4 volte superiori all’SSD SATA e consentono quindi di risparmiare tempo. Se trasferite o salvate continuamente file di grandi dimensioni, lavorate con grandi DB o più macchine virtuali in parallelo, o avete bisogno di server in cui la velocità di accesso e di scrittura del dato è critico, gli SSD NVMe potrebbero fare al caso vostro;
  • Migliore cable management. Le dimensioni ridotte degli SSD NMVe (nel formato M.2, chiaramente) consentono di occupare meno spazio all’interno del case, oltre a non aver bisogno di cavi. Si tratta di un vantaggio non indifferente se avete in mente una build di piccole dimensioni (es. mini-tower o mid-tower).

Da un rapido confronto dei benefici di un SSD NVMe si può capire come i vantaggi siano limitati, per ora, ad alcuni casi particolari in cui siano realmente giustificate tali esigenze di velocità. Può aver senso in qualche applicazione professionale ma in ambito “consumer”, se le vostre esigenze si limitano ad un boot veloce ed un rapido trasferimento di file di grandi dimensioni, un buon SSD di tipo standard sarà più che sufficiente. Nella maggior parte dei casi infatti ad una velocità sulla carta difficilmente sfruttabile è ampiamente preferibile uno storage maggiore e più economico, e soprattutto più affidabile.